Questa ricetta di torta di carote e mandorle soffice è senza dubbio la versione più facile e infallibile di questo genere di dolce. E’ una torta umida alle carote crude perfetta per la colazione e da servire ogni volta che avete voglia di una torta fatta in casa semplice ma golosa.

Torta di carote e mandorle
ricetta infallibile
Porzioni: 6 persone
Calorie: 300kcal
Costo: economico
Ingredienti
- 250 g carote al netto dello scarto
- 180 g zucchero
- 170 g farina 00
- 100 g olio di semi di girasole
- 50 g mandorle
- 30 g fecola di patate
- 3 uova medie
- 2 scorza di arancia biologica
- 1 bustina lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
Preparazione
come preparare la torta di carote e mandorle
- Lavate le carote e pulitele con un pelapatate, poi grattugiatele con una grattugia fine, quella che utilizzate normalmente per il parmigiano. In un recipiente montate le uova con lo zucchero fino a farle diventare molto gonfie e chiare, aggiungete le carote e l’ olio e amalgamatele bene.
- In un recipiente a parte, setacciate la farina con la fecola, il lievito, la scorza e il sale. Mettete le mandorle in un tritatutto e sminuzzatele in maniera grossolana. Io, in realtà, preferisco farlo con il coltello perché amo i pezzetti più grandi, ma decidete a vostro gusto.
- Aggiungete le mandorle alla miscela di farina, quindi unite gli ingredienti secchi a quelli liquidi mescolando con una spatola.
- Imburrate e infarinate una tortiera del diametro di 22 centimetri, versate il composto e cuocete la torta di carote e mandorle in forno statico a 180° per circa 35 minuti, ma fate la prova stecchino prima di sfornare. Lasciate raffreddare e cospargete di zucchero a velo prima di servire.Se stai cercando altre ricette di dolci con le carote potrebbe interessarti il CIAMBELLONE CON MELE E CAROTE GRATTUGIATESeguimi sulla pagina Facebook cliccando QUI o sul mio profilo Instagram cliccando QUI e non perderai nessuna ricetta!
L’idea del goloso
La presenza delle mandorle è un classico, ma provate la torta di carote sminuzzando altra frutta secca.

